A spasso nel centro di Valencia

Poche ore di distanza, numerosi voli di compagnie Low Cost, cibo niente male.. questi e tanti altri motivi forse rendono la Spagna una delle mete più amate da noi Italiani.

"¿Estás listo para empacar?"  - "Siete pronti per fare le valigie?"

Oggi vi porterò tra le viette del centro di Valencia!

Ma partiamo con ordine, prima di tutto vi devo spiegare come raggiungere il centro.
L’aeroporto di Valencia è situato nella cittadina di Manises e si trova a circa 8 km dalla città. Per raggiungere il centro esistono tre opzioni: il servizio di autobus che collega il terminal al centro città, il servizio taxi e la metropolitana.
Io consiglio quest’ultima, ci sono due linee di metro che collegano l'aeroporto al centro della città e al porto: la linea 3 e la linea 5. La stazione della metropolitana si trova sotto il terminal dei voli nazionali. Il tragitto dura circa 25 minuti e il costo del biglietto è di circa 4,90 euro*.


Gli elementi caratteristici del Barrio del Carmen sono sicuramente le sue Torri: la Torres de Quart e la Torres de Serranos. Entrambe servivano a difendere il quartiere dall'esterno e furono costruite intorno al 1400 in stile tardo-gotico militare imitando perfettamente il Maschio Angioino di Napoli, quindi ritroviamo anche qui un po’ della nostra Italia. 


Siamo pronti per iniziare il nostro tour di Valencia.
La prima tappa è il Barrio del Carmen, uno dei quartieri storici del centro di Valencia, con una storia millenaria alle spalle. Oggi il Barrio del Carmen è più conosciuto per la sua intensa vita notturna che lo rende il luogo preferito dai giovani di Valencia. Se volete potete memorizzare la sua posizione per tornarci a bere un buon bicchiere di sangria questa sera. Bar, tapas, ristoranti e locali vari fanno da sfondo a questo magnifico quartiere storico. Ovviamente la sua storia un tempo fu molto diversa, infatti, questo quartiere nel corso dei secoli è stato rifugio degli arabi, caserma, luogo di prostituzione, quartiere dell’aristocrazia araba nel medioevo, quartiere operaio nel 1900 fino all'attuale trasformazione in luogo di ritrovo e divertimento. 

Il centro del Barrio del Carmen è la Plaza del Carmen dove sorge la chiesa e il convento del Carmen Calzado, nucleo originario intorno al quale cominciò ad aggregarsi la popolazione del quartiere. Il Convento del Carmen venne costruito nel XIII secolo quando i Carmelitani Scalzi si stabilirono a Valencia. L’edificio è diviso in due grandi costruzioni: un chiostro gotico del XV secolo e uno rinascimentale del XVI. Dopo la divisione dalla vicina Chiesa de la Santa Cruz il convento ospitò tre istituzioni civili: il Museo del Carmen, la Real Academia di Belle Arti di San Carlos e il Museo de Belle Arti di Valencia, usato come rifugio di molte importanti opere nazionali durante la Guerra Civile spagnola.


La Porta de Serranos o Torres de Serranos era uno degli accessi al centro di Valencia attraverso l’antica muraglia. Nel periodo tra 1586 e il 1887 le torri si convertirono in prigioni di nobili e cavalieri. Oggi le torri hanno una funzione turistica, si possono visitare fino in cima da dove è possibile ammirare la città dall'alto. Torres de Serranos è uno dei monumenti più importanti della città e meglio conservati, anche per questo motivo fu nominato Monumento Storico Artistico Nazionale nel 1931, riconoscendo il suo alto valore estetico, che fa di questo edificio il più bel esempio di architettura militare del XIV secolo.


Facciata anteriore della Torres de Quart a Valencia
Torres de Quart

A circa dieci minuti a piedi da Torres de Serranos troviamo Torres de Quart, una delle quattro “porte maggiori” della città di Valencia, le altre due porte, la “Porta di San Vincente” e la “Porta del mare” non esistono più. Il nome “Quart” proviene dal latino “at quartum miliarium” che era la distanza alla quale si trovava il paese Quart de Poblet (paese che ha preso il nome anch'esso da questo latinismo).
Proseguendo verso il centro città, a piedi a soli 5 minuti da Torres de Serranos, troviamo Plaza de la Virgen, situata nel pieno centro storico e completamente pavimentata con un pregiato marmo rosa. 
Qui troviamo la Cattedrale, la Basílica de la Virgen de los Desamparados e il Palacio de la Generalitat Valenciana (Palazzo del Governo). 
Il sovrapporsi di stili è ben visibile all'interno della Cattedrale: basti pensare che la porta primaria è romanica, quella che dà sulla piazza (Puerta de los Apóstoles) è gotica, mentre la terza è barocca. 
Proprio al centro di Plaza de la Virgen c’è la Fuente del Tùria, fontana dedicata al fiume Turia e ai suoi canali, realizzata dallo scultore Silvestre de Edeta. Osservando la fontana, si può notare sin da subito, che al centro c’è una grande statua in bronzo del Dio Nettuno, che rappresenta il fiume, che sostiene un corno e tutte attorno delle donne nude, in bronzo, che rappresentano tutti i corsi d’acqua che vengono irrigati nel fiume principale. Ogni statua ha una postura diversa e sul piedistallo posto alla loro base, c’è inciso il nome del corso d’acqua.
Qui a parer mio dovreste ritagliarvi almeno un’ora di tempo per visitare la Cattedrale di Valencia con una guida o utilizzando le audio guide a disposizione.  


La cattedrale venne dedicata, secondo la tradizione del XIII secolo, all'assunzione di Maria per volere di Giacomo I. Venne consacrata nel 1238 dal primo vescovo di Valencia dopo la Reconquista e venne costruita sull'antica moschea di Balansiya, che a sua volta era stata costruita sul sito in cui sorgeva l'antica cattedrale visigota. 
E' caratterizzata da uno stile tipico gotico valenciano e al suo interno si trova la Cappella del Santo Calice, che si pensa usato da Cristo durante l'Ultima Cena, per molti famoso anche con il nome di Santo Graal.
L'ESTERNO. Il portale principale in stile barocco è definito “de los Hierros” (dei ferri), nome che gli è stato dato a causa della cancellata di ferro che lo protegge. Con i suoi 36 metri di altezza e la sua forma concava riproduce un’illusione ottica di maggior sensazione di spazio in quanto in realtà è veramente piccolo. Il secondo portale definito degli apostoli è in stile gotico. Il suo nome deriva dalla presenza delle sculture dei dodici Apostoli di Cristo presenti su di esso. La facciata risalta sul muro per tre archi aguzzi con archivolti fioriti con statuette di angeli, santi e profeti, incoronato da un gran rosone di 6,45 metri di diametro. Infine, troviamo il portale del Palazzo con una tipica impronta romanica. Quest'ultimo è il portale più antico della Cattedrale, proprio qui fu posata la prima pietra della cattedrale. Sopra questa porta ci sono quattordici volti, con delle iscrizioni che indicano i nomi degli sposi che si unirono in matrimonio con lo scopo di ripopolare Valencia subito dopo la Riconquista cristiana da parte di Jaime I (Giacomo I).

Facciata esterna della Cattedrale di Valencia
Cattedrale di Valencia - Esterno

L'INTERNO. Entrando nella Cattedrale di Valencia dalla porta principale potete notare la struttura a croce latina con tre navate, tipico delle chiese romaniche. La volta dell'abside è affrescata con un cielo stellato, tutto dipinto di azzurro, mentre a destra e sinistra ci sono le varie cappelle dedicate ai santi, tutte visitabili.
Gli elementi più importanti della Cattedrale sono sicuramente il Museo e la Cappella del Santo Graal.



Interno della Cattedrale di Valencia
Cattedrale di Valencia - Interno
Orari: Aperto tutti i giorni della settimana dalle ore 10.00 alle 18.30.
Prezzo: Il costo del biglietto è di 7 euro (eventuali sconti previsti per studenti)*.


Spostiamoci verso il cuore della città, dove a soli 500 metri da Plaza de la Virgen troviamo la Lonja de la Seda (Mercato della Seta), situata nella Plaza del Mercado, di fronte al Mercato Centrale. Il nome Lonja proviene dall’italiano “logia” che significa portico, poiché sotto i portici di molte chiese e edifici pubblici si riunivano i mercanti per realizzare il loro commercio. La Lonja de la Seda, considerato uno dei più brillanti esempi del periodo gotico civile europeo, fu dichiarato Monumento storico artistico Nazionale nel 1931 e Monumento Patrimonio dell’Umanità nel 1996 da parte dell’UNESCO. Questo luogo di circa 2.000 metri quadrati fu costruito verso la fine del 1400 con l’obiettivo di creare un ambiente dove si potessero effettuare le innumerevoli operazioni di contrattazione dei prodotti che si commercializzavano nella città. La Lonja è formata da quattro parti: la Torre, dove venivano rinchiusi i ladri di seta e i mercanti e commercianti disonesti fino all'arrivo delle autorità; la Sala del Consolato del Mare dove si riuniva il tribunale mercantile; il Patio de los Naranjos, il giardino principale presente all'interno delle mura e come ultimo il Salone delle Colonne, la sala dove venivano stipulati i contratti di commercio. 

Esattamente di fronte alla Lonja de la Seda sorge uno degli edifici a parer mio più particolari e attraenti di tutta Valencia, il Mercado Central (Mercato Centrale).   La struttura in ferro, le vetrate colorate, le ceramiche e le piastrelle smaltate utilizzate per gli ornamenti, fanno si che risulti impossibile non rimanere abbagliati dalla sua bellezza. Con la sua superficie di più di 8.100 metri quadrati e la sua pianta a poligono irregolare di quattordici lati il Mercato Centrale risulta essere anche tra gli edifici più imponenti di Valencia. Nel mercato si vendono alimenti di ogni genere, dal pesce alla carne, affettati, frutta e verdura sia per uso domestico che come fornitura per moltissimi ristoranti di Valencia.

Bancarella che vende Jamòn al Mercado Central di Valencia
Mercado Central di Valencia


Vi consiglio di fermarvi almeno una volta a fare la spesa in questo luogo, abituati ai grandi supermercati italiani qui avrete la possibilità di fare compere accompagnati dalla magia di questo posto regalatavi dalla sua architettura, dal mantenimento di una tradizione secolare e dalla storia che possiede questo entusiasmante mercato. Infatti, le origini dell’attuale Mercato Centrale vanno ricercate fin nei lontani tempi del dominio musulmano.

Orari: Aperto tutti i giorni della settimana dalle 7.00 alle 15.00 (ad eccezione della Domenica).  




Altri 500 metri a piedi e finalmente ci troviamo nella piazza più importante e centrale della città di Valencia, Plaza del Ayuntamiento. Nata nel  1891, sulle rovine dell’ormai demolito convento di San Francesco, la piazza ha subito diverse rimodellazioni fino ad assumere l’attuale forma. Dopo la demolizione del convento nella zona furono piantati numerosi alberi dove la gente poteva passeggiare e prendere il sole. Nacque così il parco di San Francesco. Di fronte a questo nuovo parco sorgeva  la "Casa de la Enseñanza", collegio per bambine disagiate e con difficoltà di vario genere. In questo edificio si trasferì successivamente il Comune nel 1904. La Piazza ha una forma triangolare, a nord troviamo il bivio che conduce alla zona del Mercato Centrale o alla Plaza de la Reina, a sud termina con la stazione centrale dei treni e la Plaza de Toros, nel lato ovest troviamo il palazzo del Comune e in quello est l'edificio centrale delle poste. Lo spazio aperto della piazza è contraddistinto da una fontana a nord e da una zona aperta a sud, luogo di incontro della gente e zona adibita all'organizzazione di svariati eventi ed esposizioni.
Come descritto poco fa se proseguite verso sud da Plaza del Ayuntamiento raggiungerete la Estación del Norte, l’edificio che risale agli inizi del Novecento ospita lo scalo ferroviario principale di Valencia. Lo stile prevalente dell’Estación del Norte si rifà al Modernismo e s’inserisce perfettamente nel tessuto urbano di Valencia. L’Estación del Norte ha una base rettangolare ed è divisa in due spazi interni. La facciata principale spicca per la sontuosità delle sue forme, con un gran numero di finestre e porticati, mentre gli interni sono ricchi di elementi decorativi in legno, metallo e ceramica. Lo spazio centrale è abbellito da due mosaici simmetrici.


Facciata frontale della stazione ferroviaria Estación del Norte a Valencia
Estación del Norte
                                                                                                                                                                                
Qualche curiosità.. 
[Al momento è in progetto la costruzione di una nuova stazione ferroviaria a Valencia, più moderna e adatta all'alta velocità spagnola. Quando quest’ultima sarà pronta la nostra amata Estación del Norte probabilmente si trasformerà in uno spazio museale e culturale.]
Siete stanchi? Come avete potuto constatare Valencia è veramente una città “a portata di piedi”, in una giornata abbiamo già visto moltissimo, ma tenendo conto anche del viaggio in aereo immagino che la stanchezza inizi a farsi sentire. Quindi per oggi abbiamo quasi finito, manca solo un’ultima tappa che non potete perdervi, Plaza de Toros.
Plaza de Toros fu costruita tra il 1850 e il 1860, periodo in cui  la passione per la corrida era ai livelli massimi; questa piazza con il suo tocco neoclassico rimane forse una delle piazze più significative e rappresentative di Valencia. Proprio per questo motivo fu dichiarata Monumento Storico Artistico Nazionale nel 1983 dalla Direzione Generale delle Belle Arti. Non notate niente di familiare? Si, esatto, anche questa volta troviamo lo zampino della nostra cara Italia. Infatti, la costruzione si ispirò all'architettura romana e in particolar modo al Colosseo o all'Anfiteatro di Nîmes. La piazza ha una base poligonale e presenta la bellezza di 48 facce.

Oltre a celebrare i suoi eventi taurini, Plaza de Toros ospita altri eventi, come concerti di ogni genere e il Gran Circo Mundial. La sua capienza attuale è di 10.500 spettatori, a seguito della ristrutturazione del 2010, che, sebbene abbia comportato una diminuzione della capienza dell’arena, le ha permesso di guadagnarci in termini di comodità e praticità.


Vista frontale dell'arena in Plaza de Toros a Valencia
Plaza de Toros
                                                                                                                                                                                                 
Qualche curiosità..
[Se passate di fronte a Plaza de Toros potete facilmente capire se all'interno dell’arena è  in  programma o meno una corrida e la sua categoria guardando semplicemente  se sono esposte delle bandiere della Comunità Valenciana nella parte superiore della struttura. Se le bandiere ondeggiano in tutti i piloni che caratterizzano l’ultimo anello del monumento vuol dire che a breve ci sarà una corrida di tori, se sono poste in piloni alterni  ci sarà una corrida di novillos (cioè con tori che non superano i tre anni d’età), se invece sono poste una ogni  tre piloni ci sarà una corrida di becerros (cioè con tori  che non hanno più di due anni). Se non ci sono bandiere innalzate vuol dire che non ci sono corride in programma per la giornata.]
E con questa ultima tappa abbiamo terminato il tour per le strade di Valencia, ora è giunto il momento di riposarsi un po’ in hotel e prepararsi per una cenetta, magari con un’ottima paella valenciana e un bel bicchiere di sangria.
Ciao e alla prossima Gita!




NOTE 
* I prezzi sono soggetti a variazione nel corso del tempo quindi non posso garantire che essi siano attualmente uguali a quelli sopra indicati.

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[Un ringraziamento speciale a Valeria Bugatti per il suo contributo fotografico.]




All images © 2019 Luca Guidetti



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